Appello della Scuola Italiana di Sci, riaprire al pubblico gli impianti di risalita

Appello della Scuola Italiana di Sci, riaprire al pubblico gli impianti di risalita

Con un comunicato congiunto l’A.M.S.I. – che è l’Associazione Maestri Sci Italiani ed il COL.NAZ., che è il Collegio Nazionale dei Maestri di Sci, hanno lanciato un appello. Quello di riaprire al pubblico gli impianti di risalita a nome dei 15.000 Professionisti della Neve e delle oltre 400 Scuole di Sci.

L’attività del maestro di sci per sua natura prevede distanziamento e protezione

E questo perché lo sport dello sci che viene praticato in ambiente montano, all’aria aperta, è intrinsecamente un’attività che presenta limitatissimi rischi sanitari, tanto più se svolta sotto forma di lezione di sci.

Al riguardo i Presidenti Cuc e Bonelli hanno posto l’accento sul fatto che ‘la richiesta dei Maestri di sci italiani di aprire al pubblico gli impianti di risalita, trae origine dalla constatazione di un dato di fatto supportato da evidenze scientifiche‘.

Il caso della Svizzera che permette l’attività dello sci al pubblico

L’A.M.S.I. ed il il COL.NAZ., infatti, sottolineano come quella del maestro di sci sia un’attività non solo all’aperto, ma inserita in un contesto che, per sua natura, presuppone distanziamento e protezione. Ed al riguardo si pone ad esempio il caso della Svizzera, un Paese che, pur consentendo l’attività dello sci al pubblico, non ha riscontrato un aumento di casi di contagio.

Di conseguenza, la Scuola Italiana di Sci chiede apertamente al Governo italiano, per l’attività amatoriale, la riapertura degli impianti nei comprensori sciistici. E che i maestri possano così utilizzarli con i loro allievi sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza in essere.